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5 caratteristiche che la fotocamera di uno smartphone deve avere

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Quando si acquista un nuovo telefono sono diverse le cose che devono essere considerate: la grandezza del dispositivo, il sistema operativo, le applicazioni integrate e la fotocamera. Quest’ultima può far alzare o abbassare di molto il prezzo di uno smartphone, in base alla sua potenza e alle funzioni che mette a disposizione. Negli ultimi anni gli smartphone vengono scelti soprattutto per la loro fotocamera perché molte persone hanno abbandonato la classica macchina fotografica: creano contenuti online, fanno foto e video direttamente con il cellulare. Dato che lo smartphone viene utilizzato sempre di più per il lavoro deve essere potente e offrire tutti i migliori servizi. Come sappiamo un telefono di nuova generazione può costare molto, per questo è meglio prima consultare gli sconti Trony e verificare se c’è qualche promozione interessante. Alcuni telefoni top di gamma hanno una fotocamera migliore di quelle presenti in alcune macchine fotografiche, quindi può essere utile investire in uno smartphone anche per chi fa lavori professionali. Ma come si fa ad identificare una buona fotocamera? Quali caratteristiche deve avere?

Modalità Pro o Manuale

La fotocamera dei telefoni top di gamma somiglia sempre di più ad una fotocamera professionale. La modalità pro o manuale permette di impostare specifici parametri (ISO, luminosità, colori, esposizione) come si fa nelle macchine fotografiche tradizionali. Selezionando queste funzioni è più facile elaborare foto nitide, non sfocate, con i colori giusti e non troppo luminose. Per riuscire ad avere buoni risultati bisogna fare diverse prove, ma c’è la possibilità di realizzare dei lavori professionali.

Modalità notte

La modalità notte (night mode) è tra i requisiti più importanti che uno smartphone top di gamma deve avere. Tramite questa funzione si possono fare delle foto di notte in alta qualità, senza che siano sgranate o troppo luminose per via del flash. Questa evoluzione è data dal lavoro di machine learning e di intelligenza artificiale, che sono in grado di migliorare le immagini che vengono scattate con poca luce. Attenzione però, non tutti gli smartphone mettono a disposizione la modalità notte, si può trovare solamente nei modelli più nuovi e completi.

Auto HDR

L’HDR è una funzione che si trova negli smartphone già da diverso tempo. Ora però si sta lavorando all’auto HDR, funzione che permette all’intelligenza artificiale di individuare in modo automatico l’inquadratura, attivando l’HDR. Si tratta di una tecnologia avanzata che ancora non tutti gli smartphone possiedono, per ora la troviamo sugli smartphone Xiaomi, Google, Samsung e Vivo. L’intenzione però è quella di implementare questa funzionalità su tutti i telefoni, quindi a breve si potrà vedere l’auto HDR su altri marchi.

Zoom ibrido

In alcuni telefoni è già presente lo zoom ibrido, capace di inquadrare oggetti anche molto distanti, senza andare a diminuire la qualità dell’immagine. C’è chi ha lavorato sull’hardware per migliorare lo zoom e chi invece ha sviluppato soluzioni software. Nella serie Pixel di Google possiamo trovare il Super Res Zoom, soluzione software già presente su Google Pixel 3A. Lo zoom ibrido può tornare utile in molte occasioni, soprattutto a chi utilizza lo smartphone per lavoro e vuole ottenere il miglior risultato possibile.

Video in UltraHD in 60 frame

I video sono i contenuti più utilizzati nei social network, da Instagram a Tik Tok, tantissime persone pubblicano ogni giorno reel, stories e tutorial. Per realizzare dei video di qualità c’è bisogno di una fotocamera che permetta di registrare in risoluzione UltraHD, caratteristica che si può trovare nei telefoni da diverso tempo ma c’è bisogno anche del supporto ai 60 frame, che è molto recente. Per ora questa funzione è già implementata su telefoni Samsung, Xiaomi, Asus, OnePlus, LG.

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